NATUROPATIA SISTEMICA ®

Il termine “Naturopatia sistemica ®” (Ferrero, 2009), ben più che una semplice ipotesi di lavoro, definisce un approccio alla salute e al benessere che unisce e integra differenti metodiche appartenenti all’ambito delle Discipline Naturali.
L’aggregazione delle due parole identifica il quadro di intervento.

Perché “Naturopatia”?
Il significato più accreditato di “naturopatia” è “sentiero della natura”, nel senso di percorso per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. L’etimo si può trovare nel latino natura e nel greco pathos (qui: empatia). Il concetto fu espresso per la prima volta nel 1895 da John Scheel, medico di New York che si riferì a Nature’s Path (Sentiero della natura) da cui, in seguito, nacque Naturopathy. Nel 1902 Scheel autorizzò Lust, allievo di padre Kneipp, trasferitosi dalla Germania negli USA nel 1892, a utilizzare il termine “naturopatia” per descrivere la multiforme e complessa raccolta di discipline indirizzate alla guarigione naturale, mantenendo o ripristinando l’equilibrio della persona. La malattia è conseguenza di una disarmonia a livello spirituale, emozionale, mentale, energetico  e fisico. I sintomi non sono che la manifestazione più esteriore dello squilibrio e del blocco energetico. La naturopatia, a differenza della medicina allopatica – ovvero la medicina accademica occidentale – segue un criterio di intervento “olistico” nei confronti del paziente, ovvero teso ad una valutazione globale che considera il soggetto come  un’unità-totalità, un organismo non esprimibile semplicemente con l’insieme delle parti organiche che lo costituiscono. La valutazione dei problemi, delle sofferenze e dei disagi non si basa sull’esame del/dei sintomi ma sulla considerazione di diversi fattori come il terreno costituzionale, il vissuto e il comportamento individuali della persona, come le eredità psicobiologiche della famiglia e come gli elementi esterni con cui entra in contatto. Al fine di rimuovere i blocchi che hanno causato la sofferenza e integrare le soluzioni apprese, il riequilibrio può essere attuato per mezzo di specifiche tecniche e rimedi non invasivi.

Perché “sistemica”?
Il termine “sistemica” si collega al pensiero sistemico – che ha i natali nella filosofia greca – e alla teoria dei sistemi sviluppata anni quaranta e cinquanta del secolo scorso. Un sistema è un insieme organizzato, complesso, a più livelli, autoregolato e armonico, caratterizzato dalla forte interazione, scambio e influenza tra gli elementi che lo compongono, e aventi qualità e proprietà che si evolvono in continuazione come conseguenza delle interazioni. Tipici sistemi viventi sono la biosfera, la società umana e l’essere umano. Così come qualsiasi azione per conservare il benessere del pianeta Terra, l’equità e la prosperità sociale non possono che essere sistemici e complessi, così lo è anche per qualsiasi intervento per mantenere o recuperare la salute di ogni persona.

Il termine “Naturopatia sistemica ®”,  quindi, identifica un modo di applicare la naturopatia utilizzando diversi strumenti con la finalità di dare una risposta sistemica al disagio e alla sofferenza che la persona manifesta affrontando il dolore e la difficoltà a più livelli – interiore e fisico, emozionale e corporeo, mentale e biologico – per sciogliere i blocchi traumatici e le interruzioni energetiche che originano i sintomi dolorosi e i comportamenti disarmonici.
Non esiste una distinzione tra piano spirituale, mentale, emozionale, corporeo. Qualsiasi intervento per conservare la salute o recuperare il benessere deve interessare globalmente e in specifico tutti questi livelli. In particolare, si comincia a recuperare la salute dall’alto al basso, dall’interno all’esterno e in ordine inverso rispetto all’apparizione dei sintomi in accordo con la legge di Hering: il miglioramento avviene in successione a livello spirituale, mentale, emotivo e fisico; inoltre, i primi a sparire sono i sintomi più recenti, mentre i vecchi sintomi affiorano man mano che si migliora lo stato di salute.
Il criterio fondante della Naturopatia è quello olistico, ovvero proviene da una visione unitaria della realtà, una globalità armonica di cui tutto l’esistente fa parte, a partire dalla più piccola cellula vivente all’universo intero. Le varie parti della realtà acquistano pienamente il loro significato solo se vengono inserite in questo disegno d’insieme.
Si tratta di una filosofia presente in molte dottrine dell’antichità. Ad esempio è significativo e la specularità tra Macrocosmo e Microcosmo: l’universo è una totalità in cui ogni sua parte, grande o piccola che sia, lo ricapitola e lo rispecchia. Ogni elemento del cosmo si ricollega alla sua totalità e, contemporaneamente, a tutte le altre parti, ad ogni vicenda del passato e del futuro, al divenire stesso della vita in ogni istante del tempo e luogo dello spazio. L’individuo umano è un microcosmo per eccellenza: è un minuscolo mondo in cui ogni sua componente fisica, psichica ed energetica è parte integrante e lo riassume e ne è un’analogia.
Al centro dei metodi olistici c’è la consapevolezza che se l’individuo è una totalità ogni parte del corpo parlerà dell’intero individuo e le sue qualità specifiche metteranno in luce i particolari dell’equilibrio in crisi.
Questa consapevolezza è quasi del tutto mancante nella Medicina accademica occidentale.
Purtroppo anche molti terapeuti olistici sentono estranea questa concezione e, spesso, è davvero poco entrata a far parte della loro formazione e del loro sapere. Accade, quindi, che tendenzialmente si specializzino e tendano ad applicare solo le discipline nelle quali si sono specializzati, perdendo la ricchezza di un approccio più articolato e complesso.

Con la “Naturopatia sistemica®” il fine è mirato ad applicare in sinergia le tecniche e i rimedi con lo scopo di mantenere più strettamente possibile l’equilibrio psicosomatico oppure, in caso, di aiutare a recuperare il più rapidamente possibile il benessere perduto, cogliendo significati ed analogie, stimolando una parte per arrivare al tutto o alle altre parti, agendo su una coincidenza temporale per collegarsi a quelle simili precedenti o future, seguendo una sofferenza e un disagio fino alla sua radice originale.
Va considerato che le malattie non sono una maledizione o un destino ineluttabile; esse hanno un loro senso biologico, ovvero sono la risposta sensata ad un problema che l’individuo non è stato in grado di risolvere in tempi rapidi, mettendo in pericolo la sua sopravvivenza. Le malattie sono nostre alleate perché ci rivelano cosa c’è che non va nel nostro equilibrio e quali sono le tensioni in atto. Le varie patologie hanno significati simbolici che rimandano a conflitti irrisolti. Si tratta quindi di decifrare il messaggio della malattia, il suo significato, e di trasformarlo nei passi evolutivi necessari nella vita di tutti i giorni come un vero riscatto consapevole verso una nuova e più matura qualità interiore.
È sempre utile decodificare il significato simbolico del malessere, portare a coscienza la radice della sofferenza, trasformare l’ostacolo e recuperare le risorse innate e la fiducia in se stessi attraverso i metodi, le tecniche e i rimedi naturali che hanno una similare prospettiva ed esaltano le loro potenzialità.
Dalla mia esperienza di Naturopata in studio e nei gruppi e dal confronto con i colleghi terapeuti  e medici del team con cui collaboro, emerge l’efficacia di accostare e mettere in sinergia discipline olistiche più classiche che privilegiano un approccio più fisico ed energetico come per esempio la Fitoterapia, la Floriterapia, l’Aromaterapia, la Reflessologia plantare integrata, la Medicina Tradizionale Cinese e la Cromopuntura, il Massaggio olistico, la Nutrizione, l’Iridologia olistica, le Tecniche vibrazionali di trattamento dell’Aura e dei Chakra, l’Hot Stone Massage, ecc. con discipline più recenti e che facilitano l’integrazione delle memorie dolorose individuali e familiari e il contatto con il proprio Se interiore come ad esempio l’Iridologia multidimensionale e del Profondo, la Decodifica biologica delle malattie, il Metodo Calligaris, l’Age Gate, l’EFT, l’AGER, la Logosintesi, la PET, la DMOKA, l’ECTech, la TCE®, la Tecnica Metamorfica, le Costellazioni Sistemiche Umaniste.

Di tutto questo parleremo nelle pagine di questo sito.

Attenzione

Questo sito web offre spunti per risalire ai vissuti di disagio e sofferenza e per prevenire la loro insorgenza. In nessun modo intende sostituire il parere di un medico e le terapie che egli può consigliare. Il sito e gli scritti di Gianmichele Ferrero vanno intesi come materiale di riflessione, di studio e non come una prassi di automedicazione. I benefici derivanti dall’applicazione dei metodi qui descritti dipendono dal corretto apprendimento sotto la guida di insegnanti qualificati, dalla dedizione e dalla professionalità di chi le pratica in piena consapevolezza e responsabilità e con etica del rispetto. L’Autore non è responsabile dell’utilizzo improprio da parte di terzi delle tecniche citate nei testi.